Lidia Dot Me | Ikea aka. La scrivania che finalmente arrivò
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Ikea aka. La scrivania che finalmente arrivò

E’ così inebriante il fatto di avere una nuova postazione di lavoro MIA che mi sembra quasi di aver traslocato in un’altra città.

Dal lavorare sempre sul tavolo della cucina, dovendo migrare ad ogni pasto tutte le mie cose in un altro posto, sono finalmente passata ad avere una mia scrivania.

E’ bianca, abbastanza vicina alla finestra da essere luminosissima e da ricordarmi che, dopo 12 ore di lavoro in piagiama, effettivamente sì, vivo davvero a Parigi. E’ sufficientemente vicina alla dispensa (forse troppo) da permettermi delle scorribande cioccolatose senza essere notata dagli altri membri della famiglia. E’ anche abbastanza accoccolata in un angolino della casa da far si che mi senta quasi in un’altra stanza. Ho detto, quasi. Siamo pur sempre in 3 in 50mq. Ma sono le sensazioni quelle che contano no?

Ecco.

Quindi quando è arrivato il corriere con un mega scatolone Ikea con all’interno l’Illustre scrivania, avevo più o meno l’espressione di cui sopra.

Neanche quando ti portano alle giostre a 5 anni e ti dicono che sì, puoi fare il terzo giro di fila sugli aeroplanini dopo aver mangiato lo zucchero filato.

Chissà che avrà pensato!

Al momento ho anche un compagno di scrivania, si chiama Jacinthe e per ora è vivo. (La reputazione del mio pollice verde è inelutabilmente pessima da quando ho fatto cadere ben 3 piante di basilico giù dal balcone, giù nel canale, quando vivevo a Venezia). Spero che lo stesso entusiasmo da trasloco che l’ha portato sulla mia scrivania lo abbeveri perchè io figurati, non mi ricordo neanche di bere per me stessa. Mal che vada moriremo di sete entrambi, insieme, sulla scrivania.

Voilà! Era giusto per fare le presentazioni!

 

 

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